All’interno del nostro agrumeto qualche tempo fa abbiamo piantumato alcuni alberelli dedicandoli idealmente a persone che hanno speso e sacrificato la propria vita per lottare contro la mafia e perseguendo i valori della giustizia e della legalità.
Quando abbiamo pensato di realizzare un museo digitale è stato quindi naturale immaginarvi all’interno una sezione dedicata alle memorie vive di questi uomini e di queste donne. Per ovvie ragioni è stato necessario sceglierne un numero limitato: ad oggi, in Italia sono morte per mano mafiosa 1.062 persone. Libera, l’associazione contro le mafie fondata da don Luigi Ciotti, ha raccolto i loro nomi in un lungo elenco per preservarne la memoria. Un lavoro che, a partire dal 2018, scava fino agli ultimi anni dell’Ottocento. Noi ne abbiamo scelti 14, per le esperienze significative che rappresentano.
Per far conoscere le loro storie abbiamo posizionato a Terra Franca 14 pannelli interattivi, ciascuno dedicato a una vittima della mafia. Basta trovare e inquadrare i 14 QR code per approfondire le loro storie e aiutarci a tramandare il loro valore di donne e uomini che hanno dedicato la vita, talvolta anche perdendola, nella lotta contro le mafie.
Ogni codice condurrà a una scheda commemorativa, che spiega la storia e il segno che ciascuno di loro ha lasciato.
Scansiona, leggi, ricorda. Attraverso la tecnologia, rendiamo la memoria un atto quotidiano, accessibile e vivo.
Le quattordici personalità che abbiamo scelto sono: Libero Grassi, Giuseppe Di Matteo, Placido Rizzotto, Mario Francese, Giuseppe Fava, Rosario Livatino, Rocco Dicillo, Rocco Chinnici, Felicia Impastato, Peppino Impastato, Pio La Torre, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Paolo Giaccone.
